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Home Rassegna Stampa Vw, l’ex ceo sapeva già da luglio
26/08/2017 - Pubblicato in news internazionali

Il diselegate, a quattro settimane dalle elezioni politiche, è entrato come tema della lunga campagna elettorale in Germania. Qualche giorno fa il cancelliere Angela Merkel ha criticato le società tedesche per i bonus troppo generosi pagati ai manager. Il caso più eclatante, citato come esempio negativo, è quello della super liquidazione da 60 milioni di euro ricevuta dall’ex ad del gruppo Volkswagen, il potente Martin Winterkorn, dopo il “pensionamento anticipato”, le dimissioni forzate decise in fretta e furia all’indomani del disastro finanziario scaturito dallo scandalo delle emissioni truccate sulle centraline dei motori diesel, il cosiddetto dieselgate, costato a Vw finora oltre 20 miliardi di dollari tra multe, costi legali e risarcimenti. Secondo il «Sueddeutsche Zeitung», l’ex numero uno Winterkorn, era a conoscenza dell’inchiesta sul dieselgate negli Stati Uniti già dal luglio 2015. Due mesi prima di quanto dichiarato e sostenuto dalla casa di Wolfsburg finora, anche durante il lungo contenzioso giudiziario americano: il fine agosto-inizio settembre della versione ufficiale. Il quotidiano cita uno stretto collaboratore di Winterkorn, l’ex manager di Vw Bernd Gottweis, che alle autorità che indagano sul caso ha detto di aver appreso del software illegale il 21 luglio 2015. E di avere informato l’allora amministratore delegato con una telefonata pochi giorni dopo, il 27 luglio.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza e mercati – Riccardo Barlaam (pag. 17)

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