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Home Rassegna Stampa Via libera alle regole sui gasdotti extra Ue
05/04/2019 - Pubblicato in news internazionali

Le nuove regole sui gasdotti verso l’Europa, approvate ieri dal Parlamento di Strasburgo, salvano sia le condotte già esistenti – come quelle che collegano l’Italia al Nord Africa – sia il controverso Nord Stream 2, tra Russia e Germania. L’orizzonte tuttavia non è privo di rischi, né per quest’ultimo né per il Transmed, attraverso il quale ci riforniamo dall’Algeria. Il testo estende anche ai gasdotti provenienti da Paesi terzi le regole comunitarie, tra cui in particolare l’obbligo di concedere l’accesso ad altri operatori e quello di separare la proprietà dei tubi da quella delle risorse di gas. Sarà inoltre Bruxelles a negoziare futuri accordi e concedere eventuali esenzioni. Ma per i gasdotti già esistenti è affidato a ciascun Paese il compito di deliberare entro un anno sulle regole che li governano, purché non siano contrarie alle norme sulla concorrenza. Mentre per il Nord Stream 2 la Germania si è già messa in tasca la delega ad occuparsene direttamente. Nuovi ostacoli a quest’ultimo progetto, però, sono arrivati nel frattempo dalla burocrazia danese, che la settimana scorsa  ha chiesto un supplemento di indagine di impatto ambientale e lo studio di un’ipotesi di rotta alternativa (sarebbe la terza). Quanto al Transmed, ci sono problemi di carattere tecnico che si sommano alle incertezze di ordine politico. La prima linea del gasdotto dall’Algeria è stata posata in mare nel lontano 1983 ed è quasi a fine vita, avvertono gli esperti. Ma decidere se investire in una sostituzione dei tubi richiederebbe un minimo di certezza sui futuri scenari di importazione. E in questo momento è buio assoluto.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Sissi Bellomo (pag. 17)

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