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Home Rassegna Stampa Usa alla guerra del petrolio. A rischio l’equilibrio Opec
21/01/2018 - Pubblicato in news internazionali

Non solo gli Stati Untiti quest’anno scavalcheranno l’Arabia Saudita diventando il secondo più importante produttore di petrolio alle spalle delle Russia, ma continuando a pompare greggio potrebbero anche arrivare a compromettere l’equilibrio del mercato. Secondo Aie, che parla di “crescita esplosiva”, gli Stati Uniti quest’anno dovrebbero superare la soglia dei 10 milioni di barili al giorno. L’industria statunitense dello shale oil, rileva l’Aie, ha infatti battuto tutte le aspettative, beneficiando non solo dell’aumento dei prezzi e del taglio dei costi ma anche dell’intensificazione delle attività di perforazioni e di tutte le altre misure di efficientamento approvate durante gli anni di crisi. Complice anche le nuove tensioni geopolitiche il prezzo del Brent lunedì scorso ha chiuso per la prima volta sopra quota 70 euro, ai massimi dal dicembre 2014. E visto che l’Agenzia mantiene invariate le previsioni di crescita della domanda mondiale di greggio tutta da presumere che fra i grandi produttori la tensione di qui ai prossimi mesi sia destinata a salire.

Fonte: La Stampa, Economia&Finanza – Paolo Baroni (pag. 16)

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