Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Upstream, il referendum tocca 204 pozzi offshore
04/03/2016 - Pubblicato in news nazionali

Inoltre, a lavorare maggiormente al largo delle nostre coste non sono aziende estere, come spesso si sente dire, bensì Eni, con 95 piattaforme, seguita da Adriatica Idrocarburi, Edison e Ionica Gas. Il quadro dell'attività oil&gas nell'offshore italiano è ricostruibile grazie ai dati aggiornati e pubblicati il 29 febbraio sul sito internet della Dgs-Unmig. Una campagna di trasparenza che tiene conto probabilmente dell'imminente referendum sulla durata dei titoli concessori, vista anche la classificazione che lo stesso ministero ha messo a disposizione tenendo conto del limite delle 12 miglia. Stando ai dati, sono interne a tale confine 92 piattaforme, divise tra eroganti (53), non eroganti (26), non operative (8 – tra cui Ombrina) e di supporto alla produzione (5). Schiacciante è la maggioranza del gas sull'olio: al netto delle piattaforme non operative, il referendum avrebbe l'effetto di fermare, alla scadenza del relativo titolo concessorio, il lavoro di 74 piattaforme che producono gas e di 10 che producono olio, per un totale di 204 pozzi attualmente eroganti idrocarburi.

Fonte: Staffetta Quotidiana

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Greggi in aumento. Le tensioni sulla Brexit e in Siria aumentano la volatilità

Le quotazioni del petrolio hanno inanellato due sedute positive, nonostante il rafforzamento del dollaro sull'euro.
[leggi tutto…]

Saipem trova il tris in Australia

Due notizie hanno aiutato Saipem nella risalita in borsa di ieri, che ha visto il titolo chiudere a 3,86€ con un guadagno del 2,4%.
[leggi tutto…]

“Blocca trivelle”, l'impatto sulle attività upstream

In attesa che la maggioranza di Governo prenda una decisione sul cosiddetto “blocca trivelle”, è importante mettere a fuoco i riflessi che le misure restrittive che si vorrebbero adottare potrebbero avere sulle attività upst
[leggi tutto…]