Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Trump contro Opec, giù il petrolio
21/04/2018 - Pubblicato in news internazionali

Dopo aver gettato nel caos il mercato dei metalli, con dazi contro la Cina e sanzioni contro la Russia, Donald Trump ora mette nel mirino l’Opec, accusandola di mantenere i prezzi del petrolio artificialmente molto alti». L’attacco del presidente americano è arrivato come al solito con un tweet, diffuso proprio mentre in Arabia Saudita era in corso un vertice ristretto tra alcuni ministri dell’Organizzazione e di altri Paesi alleati nel taglio della produzione di greggio. Tra i presenti anche il russo Alexander Novak e ovviamente il padrone di casa, Khalid Al Falih, che non ha esitato a replicare: «Non esiste un prezzo artificiale del petrolio, è il mercato che determina i prezzi». Il segretario generale dell’Opec, Mohammed Barkindo, che ha incontrato più volte rappresentanti di società americane dello shale oil, è apparso quasi piccato: «Noi dell’Opec siamo orgogliosi di essere amici degli Stati Uniti – ha detto – Non abbiamo nessun obiettivo di prezzo. I nostri tagli hanno salvato l’industria petrolifera da un crollo imminente e ora stanno riportando la stabilità sul mercato». I toni scelti da Trump sono molto simili a quelli che in altre occasioni hanno alimentato il timore di guerre commerciali. «Sembra che ci sia di nuovo di mezzo l’Opec – ha scritto l’inquilino della Casa Bianca – Con quantità record di petrolio ovunque, anche su navi stracariche in mare, i prezzi del greggio sono artificialmente molto alti! Non va bene e non sarà accettato!». Negli ultimi giorni le quotazioni del barile hanno in effetti accelerato il ralIy fino a spingersi al record dal 2014, vicino a 75 dollari nel caso del Brent e a 70 dollari nel caso del Wti. Il tweet dipinge condizioni di mercato che non corrispondono più alla realtà: l’eccesso di offerta è un problema del passato. Le scorte petrolifere sono crollate – in gran parte proprio per effetto dei tagli, senza precedenti, effettuati da Opec e Russia – e il mercato teme piuttosto di doversi confrontare con una scarsità di greggio. È anche per questo che il prezzo del barile ha ripreso a correre.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Sissi Bellomo (pag. 3)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Energia, l’idrogeno al 13-14% nel mix europeo entro il 2050

Sullo sfondo c’è l’obiettivo di decarbonizzare l’economia europea, traguardo che verrà raggiunto anche tramite l’idrogeno, che dovrebbe crescere nel mix energetico fino al 13-14% da qui al 2050 puntando soprattutto su
[leggi tutto…]

Ad agosto arriva il gas in Puglia. Turisti sulle spiagge del Tap

Il metano che viene estratto dal Mar Caspio fino alla settimana scorsa arrivava sui monti del Pindo al confine tra la Grecia e l’Albania
[leggi tutto…]

Dalla lotta alle frodi al taglio dei sussidi

Lo chiamano “Pins”, Piano di politica economico-finanziaria per l'Innovazione e la sostenibilità, ed è la new entry annunciata nel Programma nazionale di riforma (Pnr), che servirà a organizzare tutti i piani preesist
[leggi tutto…]