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Home Rassegna Stampa Trivellazioni. Possono portare ricchezza, non occupazione vale la pena solo per i giacimenti più grandi
23/11/2015 - Pubblicato in aspetti tecnici

Leonardo Maugeri, dalle colonne di Repubblica, si chiede se l'Italia è davvero ricca di idrocarburi. A questa e ad altre domande cerca di fornire delle risposte. Allo stato delle attuali conoscenze, le uniche riserve di una certa consistenza si trovano nell'Alto Adriatico (gas naturale) e Basilicata (petrolio). Per il resto parliamo di piccoli giacimenti che in nessun modo potrebbero contribuire a rendere l'Italia meno dipendente dal petrolio e dal gas importati. Ai valori attuali di questi ultimi, inoltre, i costi necessari a esplorare e - eventualmente - sviluppare quelle risorse sono troppo alti. Più entrate fiscali, più posti di lavoro? I costi troppo elevati ridurrebbero drasticamente le entrate fiscali derivanti da eventuali, nuove produzioni. E sulla nota vicende delle trivellazioni del suolo, Maugeri sostiene che In linea generale meglio dire no alla trivellazione quando ha per oggetto formazioni dalle prospettive modeste o incerte, nel qual caso rischia di diventare una sorta di accanimento terapeutico contro il sottosuolo e l'ambiente. Il "no" diventa ancora più risoluto se le attività di esplorazione e sviluppo non seguono le migliori pratiche ambientali e non sia possibile un costante ed effettivo monitoraggio pubblico.

Fonte: La Repubblica A&F – Leonardo Maugeri (Pag,8)

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