Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Se il Texas diventa la nuova frontiera del greggio
24/09/2016 - Pubblicato in news internazionali,stoccaggi

Midland, Texas, 500 chilometri a ovest di Dallas. Il giornale locale, il Midland Reporter Telegram, tutti i giorni ha in prima pagina notizie sulla riunione Opec, quella del 26 settembre di Algeri. È in questa contea del profondo sud degli Stati Uniti che si può capire il futuro del prezzo del petrolio e se è vero che, come qualcuno qua dice, il Texas si sta riprendendo quella leadership del mercato mondiale che l’Opec gli ha strappato negli anni ’70. In un’area grande come la provincia di Milano, ci sono pozzi di petrolio, quelli a cavalletto, dappertutto, a perdita d’occhio. In tutto sono 1300, ma l’attenzione è tutta sulle 31 trivelle che ne fanno di nuovi con la tecnica della fratturazione orizzontale. Tre anni fa, con prezzi sopra i 100 dollari, le trivelle erano un centinaio e c’è chi scommette che nei prossimi mesi si tornerà a quei livelli. Due settimane fa, una delle aziende leader nel settore, Apache, ha annunciato una nuova gigantesca scoperta da 3 miliardi di barili ( la Val d’Agri, in Italia, il più grande giacimento a terra in Europa, ha riserve per 0,4 miliardi di barili). In realtà, come tutti sanno, di scoperte nuove non ce ne sono; si tratta di una formazione geologica ben conosciuta, dove, però, la complessità delle rocce e delle stratificazioni finora ha impedito di produrre. La società è convinta che con nuove tecniche di indagine fisica e con più efficienti perforazioni è in grado di sfruttarle e nei prossimi due anni farà 2mila pozzi, ma ciò richiede prezzi sopra i 50 dollari.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Davide Tabarelli (pag. 3)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Elettricità e gas, i numeri UE sul primo trimestre

La combinazione delle misure di confinamento per la pandemia e di condizioni meteorologiche insolitamente buone ha determinato un'estrema volatilità nel primo trimestre 2020 sui mercati europei dell'energia
[leggi tutto…]

Energia, l’idrogeno al 13-14% nel mix europeo entro il 2050

Sullo sfondo c’è l’obiettivo di decarbonizzare l’economia europea, traguardo che verrà raggiunto anche tramite l’idrogeno, che dovrebbe crescere nel mix energetico fino al 13-14% da qui al 2050 puntando soprattutto su
[leggi tutto…]

Ad agosto arriva il gas in Puglia. Turisti sulle spiagge del Tap

Il metano che viene estratto dal Mar Caspio fino alla settimana scorsa arrivava sui monti del Pindo al confine tra la Grecia e l’Albania
[leggi tutto…]