Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Tensione Roma-Ankara per la piattaforma Eni bloccata dai turchi
12/02/2018 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

La vicenda della Saipem 12000, la piattaforma dell’Eni bloccata l’altra sera da navi da guerra di Ankara mentre si spostava da un pozzo all’altro in zona di trivellazioni, rischia di diventare un bracci di ferra spiacevole. La partita in gioco è questa. La Saipem 12000, come ricorda l’Eni, “ha in programma attività di perforazione nel blocco 3 della zona economica esclusiva della Repubblica di Cipro”. Dove il gruppo italiano detiene interessi in sei licenze e cinque in qualità di operatore. Solo qualche giorno fa ha quindi annunciato di aver effettuato una scoperta di gas nel Blocco 6: si tratta di una “promettente scoperta”. Ma quelle acque sono territorialmente contese, nella disputa annosa che vede la Cipro greca contrapposta a quella turca. In cui Ankara è pure interessata a esplorare il gas. Così dopo lo stop alla nave italiana è attivato anche l’altolà agli altri. “Ci aspettiamo – si legge in una nota del ministero deli Esteri turco – che le compagnie con sede in paesi terzi si astengano dal sostenere questa linea greco-cipriota non costruttiva”. Replica di Nicosia, per bocca di Anastasiades: “Con tristezza siamo assistendo alle azioni della Turchia che violano il diritto internazionale”. L’Italia segue da vicino il caso con i suoi ambasciatori ad Ankara e Nicosia.

Fonte: La Repubblica – Marco Ansaldo (pag. 6)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Eni rinnova il contratto per il gas dall’Algeria

L’Italia potrà contare sul gas algerino almeno fino al 2027
[leggi tutto…]

Trading gas in discesa al Psv

Nonostante le temperature inferiori alla media stagionale, il trading di gas al Punto di scambio virtuale (Psv) ha mostrato ad aprile la consueta battuta d’arresto primaverile
[leggi tutto…]

Aumenta l’export di gas USA nella UE

Le importazioni di gas naturale liquefatto (gnl) americano sono balzate del 272% da quando Trump e il Junker hanno segnato una tregua nel luglio 2018 prevedendo di potenziare gli scambi
[leggi tutto…]