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Home Rassegna Stampa Tariffe gas Germania e Francia, l’Italia scrive a Bruxelles
23/05/2019 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

Una valutazione urgente sulla coerenza dei regimi tariffari adottati da Germania e Francia rispetto alla metodologia Ue in materia di tariffe armonizzate del gas. E’ quanto chiede una lettera inviata alla Commissione europea dal Governo italiano, secondo cui – come ha spiegato lunedì a Firenze il sottosegretario al Mise Davide Crippa – i nuovi regimi tariffari di Berlino e Parigi generano effetti sfavorevoli per il nostro Paese. A quanto appreso da QE, la lettera – firmata dallo stesso Crippa e indirizzata sempre lunedì ai commissari all’Energia e al Clima Miguel Arias Cañete e alla Concorrenza Margrethe Vestager - lamenta il forte divario tra le tariffe applicate dalla Francia ai punti di riconsegna verso il mercato domestico rispetto a quelle in uscita verso altri sistemi. A tale divario si sovrappone il raddoppio della tariffa in uscita dal gasdotto Tenp in Germania verso la Svizzera, e quindi verso l’Italia, dovuto principalmente all’incremento della tariffa di conversione (Mru) applicata ai punti di uscita dal sistema tedesco. Nella lettera il Mise chiede dunque una valutazione urgente di Bruxelles sulla coerenza dei regimi tedeschi e francesi rispetto alla metodologia europea in materia di tariffe armonizzate, con particolare riferimento ai principi della “cost-reflectivity”, della non distorsione degli scambi transfrontalieri e dell’assenza di sussidi impropri. La valutazione dovrà anche riguardare in linea generale gli effetti che tali regimi tariffari determinano sulla sicurezza degli scambi interni al sistema europeo e sull’approvvigionamento e la competitività dei mercati di destinazione, quale quello italiano.

Fonte: Quotidiano Energia

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