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Home Rassegna Stampa Tap, tensioni e proteste in Puglia
29/03/2017 - Pubblicato in news nazionali

Nell’area di cantiere del gasdotto Tap è ripreso ieri l’espianto temporaneo degli ulivi dopo una settimana di forzato stop. Nelle campagne di Melendugno, nel Salento, si è vissuta una mattinata di tensioni e di proteste, ma il massiccio dispiegamento di forze di polizia alla fine, sia pure con fatica, ha aperto un varco tra i manifestanti (un centinaio, tra cui diversi sindaci della zona) e i primi cinque camion, con a bordo gli ulivi espiantati, sono riusciti a passare qualche minuto dopo le 13, diretti al nuovo sito dove gli alberi vengono rimessi a dimora. Oggi Tap vuole riprendere con l'espianto. Dalla sua parte non ha solo la sentenza del Consiglio di Stato che l'altro ieri, rigettando il ricorso di Regione Puglia e Comune di Melendugno, ha dichiarato sia la regolarità dell'autorizzazione unica del Mise, che era stata impugnata, sia l'avvenuto rispetto del principio di «leale collaborazione» tra organi diversi dello Stato, ma anche un nuovo intervento del ministero dell'Ambiente arrivato proprio ieri mattina. Questi, infatti, rispondendo al prefetto di Lecce, Claudio Palomba, ha ribadito quanto aveva già detto nei giorni scorsi, ovvero che l’espianto degli ulivi riguarda la cosiddetta “Fase 0”, dove la società del gasdotto è già autorizzata, e che tali attività «sono distinte dalla realizzazione del microtunnel», regolato invece dalle “Fasi 1a” e “1b”, alle quali «sono associate altre e diverse prescrizioni con verifiche di ottemperanza».

Fonte: Il Sole 24 Ore, Impresa e territori – Domenico Palmiotti (pag. 9)

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