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Home Rassegna Stampa Tap, posa dei tubi in Adriatico cinque anni dopo il via libera
15/01/2020 - Pubblicato in news nazionali

La costruzione del gasdotto Tap entra nella fase finale. La Valutazione di impatto ambientale è invece di settembre 2014, e l’Autorizzazione unica di maggio 2015. In mezzo, una valanga di ricorsi, impugnazioni ed esposti ad ogni livello possibile, con il Comune di Melendugno e la Regione Puglia nel ruolo di tenaci oppositori. E anche se restano aperte delle questioni giudiziarie, ora l’obiettivo è quello di mettere in esercizio l’impianto il prossimo primo ottobre mantenendo così la data di avvio nel 2020. L’opera può veicolare 10 miliardi di metri cubi annui di gas. La Castoro Sei tra meno di dieci giorni si muoverà verso San Foca e comincerà la posa in opera partendo dall’inserimento dei tubi nel microtunnel, che si sviluppa per 1.540 metri, di cui 600 dal cantiere fra gli ulivi di San Basilio fino alla battigia e altri 900 metri fra la spiaggia e lo sbocco in mare a una profondità di 28 metri. Si calcolano alcuni giorni per l’inserimento dei tubi nel microtunnel e quasi due mesi per raggiungere l’Albania. Circa la connessione del gasdotto alla rete Snam, si stanno posando le condotte. Sull’altra sponda dell’Adriatico, lavori finiti in Grecia e alle ultimissime battute in Albania dove si sta completando la stazione di compressione.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Domenico Palmiotti (pag. 9)

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