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Home Rassegna Stampa Tap, Calenda: si vada avanti senza ritardi
06/04/2017 - Pubblicato in news nazionali

Il Governo ritiene importante che "si vada avanti con le attività" per la realizzazione di TAP, senza ulteriori ritardi, è quanto ha detto oggi il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, nel corso di un question time in Parlamento. Calenda ha poi replicato a una domanda sul rischio di un eccesso di capacità di import derivante di un nuovo gasdotto, invitando a tenere conto da un lato del profilo stagionale dei consumi e dall'altro della già evidenziata scadenza al 2020 di molti contratti di importazione, cui il TAP potrà supplire. "I gasdotti - ha detto Calenda - sono progettati per assicurare la massima portata giornaliera nel periodo di punta dei consumi invernali a cui viene sommato un margine addizionale di sicurezza ed è quindi del tutto fuorviante confrontare il consumo annuo con la capacità teorica massima annua di importazione ottenuta moltiplicando la portata giornaliera tecnica massima per tutti i giorni dell'anno e in quanto ciò presupporrebbe un utilizzo a pieno regime di tutti gasdotti non considerando la stagionalità dei consumi e l'effettiva disponibilità a monte dei contratti di fornitura di gas corrispondenti". Calenda sottolinea la necessità per l'Italia di "diversificare le fonti e le rotte di approvvigionamento: l'Italia dipende per il 45% dal gas russo, percentuale che sale al 65 nei picchi invernali. Gran parte delle altre forniture vengono poi dall'Algeria e dalla Libia che è ancora una area instabile". Complessivamente, da qui al 2020, aggiunge, "scadranno contratti di fornitura a lungo termine per un totale di 35 miliardi di metri cubi di gas con un deficit potenziale rispetto alla domanda prevista pari a 14 mld di metri cubi. Il Tap dovrà garantire questo gap in maniera significativa". Quanto poi "all'impatto dei costi del gasdotto sulla tariffa di trasporto saranno a carico degli operatori e non degli utenti finali", ha proseguito il ministro. Tutti i costi di trasporto dall'Azerbaijan fino all'Italia saranno pagati dalle società private che importeranno, in concorrenza tra loro, il gas fino al nostro Paese". Il ministro ha ricordato poi che la Regione Puglia ha partecipato a tutte le fasi del procedimento.

Fonte: Staffetta Quotidiana

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