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Home Rassegna Stampa Sotto l’Italia c’è un tesoro la corsa all’oro nero vale nove miliardi l’anno
20/01/2016 - Pubblicato in news nazionali

Questo sostengono i fautori delle trivellazioni per la ricerca di nuovi giacimenti di gas e petrolio. Sul fronte opposto combattono i teorici dell’abbandono delle fonti energetiche fossili “a favore di un diverso modello di sviluppo”, come ha detto nei giorni scorsi l governatore della Puglia, Michele Emiliano. I numeri sono chiari: dai pozzi italiani nel 2014 sono stati estratti 5,7 milioni di tonnellate di petrolio e 7,3 miliardi di metri cubi di gas naturale. Le cifre rappresentano il 10,3 per centro del fabbisogno di petrolio e l’11,8 del consumo di gas del Paese. Quanto potranno incidere nel futuro degli approvvigionamento energetici italiani? Lo studio presentato nel 2012 da Rie (Ricerche industriali ed energetiche) per conto di Assomineraria, basato su dati di Terna. Nel 2025 l’Italia continua a dipendere per il 74 per cento da petrolio e gas mentre l’incidenza delle energie rinnovabili non supererà il 15 per cento e importare petrolio e gas costa. Nel 2011 l’Italia ha pagato 63 miliardi di euro, il 4 per cento del pil.

Fonte: La Repubblica, L’ambiente ​

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