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Home Rassegna Stampa Sospette manipolazioni sul mercato del gas italiano
14/12/2017 - Pubblicato in news nazionali

Un blocco delle importazioni di gas dalla Russia, benché temporaneo, di certo non distende i nervi. Ma l’impennata dei prezzi registrata martedì in Italia continua a sollevare dubbi tra gli operatori, che sospettano che al Punto di scambio virtuale (Psv) ci sia stata una manipolazione da 2,8 milioni di euro sul mercato. L’Acer, l’agenzia che coordina i regolatori europei dei mercati energetici, ha ricevuto almeno una segnalazione formale a questo proposito: un passo che potrebbe portare all’apertura di un’istruttoria da parte dell’Autorità dell’energia. Il Remit, Regolamento sull’integrità e la trasparenza dei mercati energetici all’ingrosso, affida infatti a quest’ultima, il compito di accertare se si è verificato un caso di market abuse ed eventualmente sanzionarlo. Ieri le forniture dalla Russia sono tornate a fluire in modo regolare e il prezzo del gas ha ripiegato verso 26 €/MWh. In Austria si sta ancora indagando sulle cause dell’esplosione che per qualche ora ha paralizzato lo snodo di Baumgrten, da cui transita il 10% del gas commerciato in Europa. Gas Connect, la società di Omv che gestisce l’hub, afferma di aver ripristinato “gli stessi livelli di fornitura precedenti l’incidente”. Nel frattempo l’Italia è riuscita a compensare la temporanea carenza di gas russo con le misure di emergenza predisposte dal Governo: la rimozione dei limiti al prelievo in particolare ha consentito di erogare 12,161 milioni di metri cubi di gas dagli stoccaggi. I rigassificatori hanno intanto aumentato le immissioni in rete, mentre i flussi da Algeria a Libia, con la sospensione di vincoli sulle capacità dei gasdotti, sono finalmente saliti.

Fonte: Il Sole 24 Ore Finanza & Mercati – Sissi Bellomo (pag. 44)

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