Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Ma un solo raid basta a incendiare il greggio
08/04/2017 - Pubblicato in news internazionali

Petrolio ed oro sono le due materie prime a risentire gli effetti di una guerra che incombe. I 59 missili americani Tomahawk sono un avvertimento ad Assad. La reazione dei mercati è dovuta più alle potenziali conseguenze delle tensioni tra Russia e Stati Uniti che alla Siria stessa. L’oro è salito sopra 1.270 dollari/oncia, record da novembre. Il petrolio è andato al rialzo fino a sfiorare i 53 dollari/barile. Prezzi quindi più alti rispetto alla media degli ultimi 12 mesi. Nessuna delle potenze del Medio Oriente sembra essere interessata ad estendere il conflitto e a scuotere l’industria del petrolio. Soprattutto l’Iran è determinato a rilanciare la propria industria petrolifera.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Roberto Bongiorni (pag. 5)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Russia-Ucraina, ancora nessun accordo sul transito di gas

Nessuna decisione concreta ma l’impegno a continuare a lavorare per arrivare a un accordo prima della fine dell’anno, quando scadrà il contratto di transito del gas verso l’Europa.
[leggi tutto…]

Settimana Ue: il gas nel trilaterale Ue-Russia-Ucraina

Lo stato delle relazioni tra Ue e Russia è il primo punto in programma nella riunione della Commissione per gli Affari Esteri del Parlamento europeo.
[leggi tutto…]

2025. Carbone addio

L’Italia dirà definitivamente addio al carbone nel 2025, lo ha annunciato il ministro dell’Ambiente Sergio Costa.
[leggi tutto…]