Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Ma un solo raid basta a incendiare il greggio
08/04/2017 - Pubblicato in news internazionali

Petrolio ed oro sono le due materie prime a risentire gli effetti di una guerra che incombe. I 59 missili americani Tomahawk sono un avvertimento ad Assad. La reazione dei mercati è dovuta più alle potenziali conseguenze delle tensioni tra Russia e Stati Uniti che alla Siria stessa. L’oro è salito sopra 1.270 dollari/oncia, record da novembre. Il petrolio è andato al rialzo fino a sfiorare i 53 dollari/barile. Prezzi quindi più alti rispetto alla media degli ultimi 12 mesi. Nessuna delle potenze del Medio Oriente sembra essere interessata ad estendere il conflitto e a scuotere l’industria del petrolio. Soprattutto l’Iran è determinato a rilanciare la propria industria petrolifera.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Roberto Bongiorni (pag. 5)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

L’Asia è senza gas l’Europa si salva l’Italia ringrazia il Tap

Non c’è mica stato solo il Covid: a luglio ondata di caldo in Asia che fa crescere la domanda di energia per il condizionamento; a settembre un uragano in Camerun, uno dei maggiori produttori di gas, rallenta la produzione di Gnl che alimenta
[leggi tutto…]

Kerry: <<Europa e Usa insieme su Green deal e lotta al virus>>

Le due grandi sfide della green economy e della pandemia richiedono una risposta congiunta di Europa e Stati Uniti. Ora, con Biden alla Casa Bianca, tutto sarà più facile ma solo se si seguirà la strada della democrazia e della difesa
[leggi tutto…]

Petrolio, con Biden lo shale perde anche l’appoggio politico

Indifferente al cambio della guardia alla Casa Bianca, il petrolio continuala sua avanzata sui mercati finanziari, dove si mantiene ai massimi da quasi un anno, vicino a 57 dollari nel caso del Brent, e intorno a 54 nel caso del Wti.
[leggi tutto…]