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Home Rassegna Stampa Snam: via al “reverse flow” del gas
21/03/2018 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

A febbraio il passaggio “virtuale” dei primi volumi commerciali di gas verso la Germania. Ma il debutto risale alla scorsa settimana quando, attraverso Passo Gries, il punto di interconnessione con la Svizzera, per cinque giorni consecutivi sono state effettuate le prime esportazioni fisiche di gas dirette al mercato elvetico per il consumo locale. Il “reverse flow” targato Snam, la capacità di trasporto con flussi bidirezionali, è diventata realtà: per la prima volta, dunque, l’approvvigionamento di gas è avvenuto dalla penisola verso la Svizzera con volumi arrivati fino a 3 milioni di metri cubi al giorno. Un traguardo, quello del “reverse flow”, reso possibile dal programma di investimenti predisposto dal gruppo guidato da Marco Alverà e confermato anche la scorsa settimana, a Londra, in occasione dell’aggiornamento del piano strategico 2017-2021: la reversibilità dei flussi del gas rientra infatti tra le principali iniziative incluse nel capitolo dedicato al trasporto e al Cng (gas naturale compresso), per i quali la spa dei gasdotti ha complessivamente stanziato 4,6 miliardi di euro. L’obiettivo, come ribadito anche dal ceo Alverà nei giorni scorsi davanti alla comunità finanziaria, è aumentare la sicurezza e la flessibilità del sistema gas italiano e potenziare l’integrazione con gli altri mercati europei in modo da mettere la rete della penisola nelle condizioni di funzionare sempre più da “hub” naturale del gas all’interno del sistema europeo. Non a caso, Bruxelles ha inserito il “reverse flow” tra i progetti di interesse comune nell’energia.

Fonte: Il Sole 24 Ore Finanza&Mercati – Celestina Dominelli (pag. 29)

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