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Home Rassegna Stampa Snam, sprint sul gasdotto Francia-Spagna
25/11/2017 - Pubblicato in news internazionali

Tigf, il “braccio” francese di Snam, accelera sul progetto per la nuova interconnessione con la Spagna, lo Step (South Transit East Pyrenees), e lancia una concertazione pubblica con i territori interessati con l’obiettivo di individuare il tracciato migliore per il nuovo “tubo”. Quest’ultimo, sul lato francese, prevede la realizzazione di una pipeline da circa 120 chilometri tra la stazione di Barbaira e la frontiera iberica, nella parte est dei Pirenei orientali. In sostanza, il confronto servirà a stabilire quale, tra due possibili varianti (est e ovest) individuate da una prima fase di studio concettuale del progetto - cofinanziato, come si ricorderà, dalla commissione europea che ha riconfermato lo Step, nella terza lista pubblicata ieri, tra i progetti di interesse comune (Pic) per il settore gas -, sarà destinata a prevalere. Così la partecipata del gruppo guidato da Marco Alverà ha istituito un sito ad hoc per agevolare la partecipazione al sondaggio (www.step-tigf.fr) e ha organizzato sette riunioni pubbliche distribuite tra i 95 Comuni attraversati dal gasdotto per presentare il progetto, il cui costo è stimato in 290 milioni per la parte francese, autofinanziati dalla stessa Tigf. L’azienda transalpina, quindi, procede lungo la strada del nuovo gasdotto che consentirà di sfruttare l’enorme potenziale gasifero del mercato iberico e che rappresenta uno snodo cruciale anche in vista del tentativo dell’Europa di raggiungere l’Unione dell’energia (la cosiddetta Energy Union) . E le prossime tappe dello Step sono ribadite anche nel piano di sviluppo decennale di Tigf, trasmesso nei giorni scorsi all’Autorità francese per l’energia (la Cre). Nel suo piano, Tigf dettaglia i tasselli più importanti per il futuro energetico della Francia e, oltre allo Step, ribadisce il cronoprogramma per la realizzazione del progetto Gascogne-Midi, tessera strategica, insieme al Val de Saône (che fa capo, invece, a GRTgaz-Engie), per l’unificazione del mercato francese del gas, fissata per il primo novembre 2018. E, proprio nei giorni scorsi, l’Authority transalpina ha approvato in via definitiva il meccanismo di funzionamento del futuro mercato unico – ribattezzato Trf (Trading Region France)- che sarà imperniato su una zona di entrata/uscita con un punto di scambio del gas (Peg) e due aree di bilanciamento indipendenti (una per Tigf e una per GRTgaz).

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza e mercati – Celestina Dominelli (pag. 26)

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