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Home Rassegna Stampa Dalla siderurgia ai componenti auto, Gualtieri al lavoro sui settori cui destinare i fondi del Green New Deal
27/02/2020 - Pubblicato in news nazionali

Dall’efficientamento energetico degli edifici pubblici, a partire dalle scuole, da finanziare anche con l’emissione di green bond, a sostegno alla riconversione della componentistica auto verso la mobilità sostenibile, dal piano nazionale plastica alla siderurgia verde. Passa da qui, secondo il Ministro dell’economia Gualtieri, la sfida dell’attuazione del green new deal italiano varato con la manovra 2020, che vale complessivamente circa 33 miliardi in 15 anni. A via XX settembre i cantieri sono aperti e chissà che non finiscano per incrociarsi con le misure economiche per l’emergenza coronavirus. Ieri Gualtieri è intervenuto a Roma all’evento promosso dall’Alleanza per lo sviluppo sostenibile (Asvis) per presentare il rapporto “La legge di Bilancio 2020 e lo sviluppo sostenibile”. Circa 80 pagine, frutto dell’analisi della manovra da parte di 600 esperti per valutare la coerenza rispetto alle azioni contenute nell’Agenda 2023 dell’Onu. Il portavoce dell’Asvis, Enrico Giovannini, ha avanzato rilievi sul Piano nazionale energia e clima, “debole, non coerente con i nuovi obiettivi posti a livello europeo”, e sulla distanza dall’obiettivo della decarbonizzazione al 2050, Gualtieri ha convenuto: “Il Pniec andrà rivisto. Ci sono aspetti che beneficerebbero di una maggiore ambizione.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Manuela Perrone (pag. 5)

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