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Home Rassegna Stampa Sicurezza forniture gas, Autorità: prima misure nazionali, poi regionali
08/06/2016 - Pubblicato in legislativa,news nazionali

“La definizione di strumenti necessari ad assicurare la continuità delle fornitura di gas deve rimanere attribuita a livello nazionale e poi completata da misure a livello regionale”. Lo scrive l'Autorità per l'energia nella memoria illustrata oggi dal commissario Valeria Termini nella sua audizione in X Commissione alla Camera sulla riforma del regolamento Ue 994/2010, dossier esaminato ieri dal Consiglio dei ministri dell'energia Ue. Il regolatore propone al contrario “un approccio a due livelli (nazionale e regionale) per la stesura delle valutazioni di rischio, dei piani di azione preventivi e dei piani di emergenza”, previsti dalla proposta della Commissione, “partendo da una valutazione, a livello nazionale, delle risorse eventualmente disponibili in situazioni emergenziali, dei vincoli esistenti e delle modalità di risoluzione delle criticità della fornitura e, solo dopo aver effettuato una tale mappatura a livello nazionale, procedere ad un più ampio e ponderato assessment regionale, anche in termini di costi”. Altro rilievo dell'authority alle proposte di Bruxelles: chiarire che i vari piani dovrebbero essere definiti tra i Paesi confinanti, direttamente interconnessi o anche indirettamente tramite uno Stato non appartenente all'Unione Europea – è il caso di Italia con Francia e Germania collegate tramite la Svizzera - in maniera da evitare inutili aggravi amministrativi relativi allo scambio di informazioni e alla predisposizione di piani poco efficaci nel momento di una reale emergenza. Netta contrarietà l'Aeegsi la esprie poi per l'ipotesi, prospettata dal relatore del provvedimento, che potrebbe mettere fuori legge lo stoccaggio strategico in quanto misura preventiva non di mercato.

Fonte: Staffetta Quotidiana

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