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Home Rassegna Stampa Sen 2017, un rinvio segno di serietà
20/05/2017 - Pubblicato in news nazionali

Le consultazioni sulla Sen non partiranno questa settimana, come era stato preannunciato durante l'audizione alla Camera, e, presumibilmente, nemmeno nella prossima, dato che solo allora il MiSE renderà nota la data prevista per l'avvio della procedura. Il nuovo rinvio va interpretato come un ulteriore segnale della serietà con cui, dopo un avvio un po' garibaldino, che faceva temere la replica di esperienze precedenti, si sta definendo una strategia nazionale destinata, se avrà successo, a determinare l'evoluzione energetico-climatica e produttiva del Paese per il prossimo decennio. Innanzi tutto, dati i tempi a disposizione, il documento sulla Sen è inevitabilmente destinato a diventare il nucleo centrale del piano nazionale clima-energia, che deve essere predisposto per l'inizio del prossimo anno. Un piano da sottoporre all'esame della Commissione europea, che ne verificherà la congruenza non solo con gli obiettivi al 2030, ma anche con la roadmap al 2050, anno in cui la produzione elettrica dovrà essere interamente coperta con fonti rinnovabili. Quanto più queste condizioni saranno rispettate, tanto più diminuiranno le richieste da apportare al testo; e, quel che più conta, ne uscirà rafforzata l'immagine del nostro paese. Esiste però un altro motivo che obbliga il documento della Sen a fare i conti con il fattore tempo. Anche se la fine della legislatura non sarà anticipata, tra un anno avremo un nuovo parlamento che, secondo le previsioni, comunque vada il voto, avrà una composizione politica diversa dall'attuale. Una via per riuscire a ridurre il dissenso entro limiti che consentano di attuare la strategia energetica proposta, la suggerisce lo stesso impianto della Sen, che ha come quadro di riferimento gli obiettivi e i vincoli concordati a livello europeo.

Fonte: Staffetta Quotidiana

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