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Home Rassegna Stampa Semplificazioni, stop allo spesometro
22/03/2016 - Pubblicato in legislativa,fiscalita,normativa

Abolizione dello spesometro e di una lunga serie di comunicazioni anti-evasione (black list, lettere di intento, assegnazione dei beni ai soci), revisione degli studi di settore e abolizione per chi è in contabilità di cassa (sia professionisti che autonomi), revisione della tassazione del Tfr, spese di rappresentanza per ospitalità clienti, liquidazione dell’Iva di gruppo e ritorno del modello F24 cartaceo per pagamenti anche al di sotto dei 1.000 euro per i pensionati. Il nuovo piano del Governo per semplificare il fisco a cittadini e imprese è pronto. Dopo aver riunito intorno a un tavolo associazioni di categoria e professionisti, il sottosegretario all’Economia, Luigi Casero, vuole tirare le fila per presentare il nuovo pacchetto di semplificazioni fiscali. Che, nelle intenzioni dei tecnici e del Governo, dovrà ulteriormente ridurre i paletti e i vincoli imposti dalla burocrazia anche in campo tributario. Non solo. Questi obblighi oltre a frenare la produttività delle imprese e a complicare la vita ai cittadini, in molti casi si trasformano in costi aggiuntivi. Per questo, come ha sottolineato Casero venerdì scorso a Torino al convegno dei commercialisti sulla riforma fiscale, le nuove semplificazioni «dovranno anche ridurre gli oneri da adempimento in uno spirito di leale collaborazione tra amministrazione finanziaria e contribuenti». Il piano allo studio del Governo si articola in quattro interventi. Due legati alla delega fiscale e al suo processo di attuazione. Entro metà aprile dovrà arrivare il decreto correttivo delle semplificazioni fiscali, quello, per intenderci, con cui è stata introdotta la dichiarazione precompilata. A stretto giro, prima dell’estate, si potrà intervenire anche sulla fatturazione elettronica anche negli scambi B2b. In quell’occasione il Governo potrebbe chiedere al popolo delle partite Iva di osare di più, con l’obbligo dell’invio di tutti i dati fiscali in cambio di un regime “premiale” più consistente. Oltre alle correzioni alla delega fiscale, la terza via delle semplificazioni passa per gli emendamenti alla delega sul lavoro autonomo. Il ddl approvato a Palazzo Chigi a fine gennaio è ora all’esame del Senato. Restyling che sarà comunque al centro della prossima legge di stabilità (quarta via per i taglio degli adempimenti). In quella sede saranno assicurate le coperture necessarie per abolire gli studi di settore per i professionisti e gli autonomi che hanno la contabilità di cassa.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Marco Mobili (pag. 7)

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