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Home Rassegna Stampa Sbarcherà a Trieste il primo greggio esportato dagli Usa
14/01/2016 - Pubblicato in news nazionali

La «Theo-T» è un cargo, non uno qualunque, è la nave cisterna che trasporta il primo carico di petrolio americano destinato all'esportazione, dopo 40 anni di divieto adottato da Washington negli anni Settanta in risposta alla crisi petrolifera. Una delle iniziative volute con forza da Barack Obama nell'ambito della crociata per l'indipendenza energetica degli Stati Uniti, e resa possibile grazie alla rivoluzionaria entrata in scena del petrolio «shale», quello ottenuto dalle argille. La navigazione della Theo-T è iniziata il T gennaio, quando la «tanker» è salpata dal porto di Corpus Christi, in Texas, carica di petrolio di Conocophillips e Nustar Energy estratto dal giacimento Eagle Ford Shale, nel sud del Texas. Il greggio è destinato, al termine di un viaggio di oltre 8 mila chilometri, all'Europa centrale, dove giungerà attraverso il porto di Trieste, designata tra gli hub preferenziali per le nuove rotte del greggio «made in Usa». Dallo scalo friulano, dove la Theo-T potrebbe arrivare intorno al 20 gennaio, il petrolio giungerà attraverso le «pipeline» - le condotte che partono dall'Adriatico - al cuore del Vecchio Continente, con destinazione finale una raffineria tedesca che si trova collocata tra Monaco e Norimberga. Una rotta alternativa rispetto a quella che vede i grandi porti del Nord Europa, hub privilegiato per il traffi co commerciale e che rientra in una più ampia strategia con cui produttori ed esportatori di greggio Usa puntano a fare del Mare Nostrum il loro bacino di transito di riferimento. Dal porto di Trieste, ad esempio, il greggio vie ne distribuito in diverse zone dell'Europa continentale grazie al Trans-Alpine Pipeline (Tap), diretto alle raffinerie di Germania, Austria e Repubblica Ceca. In questo modo si candida ad essere il centro di smistamento dominante di quella porzione di territorio. Ma il capoluogo friulano non è il solo scalo «competitivo» per l'export del greggio Usa verso l'Europa. «Altri due porti italiani potrebbero rivelarsi di importanza strategica», ci spiegano alcune fonti informate. Ed in particolare indicano gli hub nei porti di Genova e Savona. Il perché è insito anche in questo caso nelle dotazioni infrastrutturali. Dal capoluogo ligure il greggio andrebbe attraverso il Central European Line (Cei) alle raffinerie della Svizzera occidentale. Mentre da Savona il passaggio è attraverso le condotte sotterranee che portano agli stabilimenti del Nord Italia.

Fonte: Il Sole 24 Ore Finanza & Mercati – Sissi Bellomo (pag.30)

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