Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa I sauditi aumenteranno la produzione, ma il prezzo del petrolio non cala
23/10/2018 - Pubblicato in news internazionali

Nella giornata di ieri il prezzo del petrolio ha cercato di invertire il crollo sistematico subito nelle ultime due settimane, con il Brent che ha oscillato a lungo intorno a quota 80 dollari al barile. L’andamento riflette pienamente l’impatto delle sanzioni petrolifere che gli Usa applicheranno all’Iran a partire da novembre e le conseguenze del caso Khashoggi. Trump è ormai scagliato contro i Paesi dell’Opec, prima fra tutti l’Arabia Saudita, accusata da Trump di mantenere alto artificialmente il prezzo del petrolio. In questo scenario il caso Khashoggi funge da assist per il Capo della Casa Bianca, il quale potrebbe sfruttare tale accerchiamento saudita a livello internazionale costringendo il primo produttore di petrolio ad incrementare la produzione, riducendone il prezzo e compensando la perdita di offerta sui mercati globali derivanti non solo dall’embargo verso l’Iran ma soprattutto dalla guerra commerciale con la Cina.

Fonte: MF, Mercati – Giulio Zangrandi (pag.17)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Le emissioni non aumentano anche se l’economia è cresciuta: ecco perché è una buona notizia

Contrariamente alle attese, nel 2019 le emissioni mondiali di CO2 – il principale dei gas serra responsabili del riscaldamento globale- non sono aumentate
[leggi tutto…]

Chi vince e chi perde con il Green New Deal

New Green Deal. Sbagliare una mossa potrebbe costare salato
[leggi tutto…]

La Cina respinge carichi di Gnl e manda a picco i prezzi del gas

Forza maggiore. È questa la nuova nemesi che dalla Cina si è abbattuta sul settore del gas, già messo alla prova da climate change, guerre commerciali ed eccessi produttivi.
[leggi tutto…]