Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Sale il rischio sull’export di petrolio dal Kurdistan
29/09/2017 - Pubblicato in news internazionali

A pochi giorni dal referendum sull’indipendenza del Kurdistan iracheno, è sempre più alto il rischio che il petrolio di Erbil non riesca più a raggiungere i mercati internazionali. La Turchia non solo minaccia di “chiudere le valvole” dell’oleodotto che collega i giacimenti curdi al Mediterraneo, ma ha anche garantito che d’ora in avanti tratterà esclusivamente con Baghdad per ogni transazione relativa al greggio. Le forniture a rischio sono tutt’altro che marginali. Ogni giorno attraverso la Turchia passano infatti quasi 600mila barili di greggio al curdo. Per adesso non si segnalano interruzioni nei flussi nell’oleodotto Kirkuk-Ceyhan, né nelle condutture che collegano ai pozzi dell’Iraq settentrionale. Ma la situazione potrebbe cambiare in fretta.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza e mercati – Sissi Bellomo (pag. 36)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Rally del petrolio con ipotesi tagli

Il mercato del petrolio è forse vicino a una svolta. Arabia Saudita e Stati Uniti hanno aperto la porta alla possibilità di tagli alla produzione, anche di grande entit
[leggi tutto…]

Forniture gas, la Polonia vince l’arbitrato con la Russia

Al termine di una disputa legale durata cinque anni, il Tribunale arbitrale di Stoccolma ha accolto le tesi della polacca Pgnig, che nel 2015 aveva presentato ricorso contro Gazprom per i termini di prezzo del contratto di fornitura gas di lungo-termine f
[leggi tutto…]

Idrogeno verde, per la competitività servono 150 mld $ in 10 anni

L'idrogeno verde, prodotto per elettrolisi dall'acqua attraverso elettricità da fonte rinnovabile, è una strada promettente, ma per renderlo economicamente sostenibile – con un costo di un dollaro al kg – servono incent
[leggi tutto…]