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Home Rassegna Stampa Saipem, riassetto in 5 divisioni. Nel piano previsti 800 esuberi
26/10/2016 - Pubblicato in aspetti tecnici,news nazionali

Un contesto di mercato deteriorato e con prospettive di recupero spostate nel tempo rispetto a quanto precedentemente ipotizzato. È la premessa al piano strategico di Saipem al 2020 approvato dal board, che ruota attorno a un riassetto interno in cinque divisioni (costruzioni offshore, costruzioni onshore, drilling offshore, drilling onshore, servizi di ingegneria ad alto valore aggiunto) e che prevede 800 tagli al personale in Europa. I risultati operativi dei primi nove mesi sono definiti dall’amministratore delegato, Stefano Cao, «incoraggianti e in linea con le aspettative» e «il piano intende rispondere alle sfide che ci impone il mercato e permetterà di migliorare in modo strutturato l’offerta di Saipem». Il gruppo ha chiuso i nove mesi con una perdita netta di 1.925 milioni dopo svalutazioni per 2.125 milioni. I ricavi sono scesi del 6,6% a 7.885 milioni (2.610 milioni nel trimestre). La società prevede di realizzare nel 2017 ricavi per 10 miliardi di euro, con un utile netto superiore ai 200 milioni. La guidance per l’esercizio indica un margine operativo lordo di circa 1 miliardo, investimenti tecnici per 400 milioni e debito netto inferiore a 1,4 miliardi.

Fonte: Corriere della Sera – red. (pag. 27)

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