Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Saipem è a “corto” di ordini e Consob contesta il bilancio
06/03/2018 - Pubblicato in news nazionali

La ripresa del petrolio non basta a Saipem. Nonostante il mini rally degli ultimi mesi che ha riportato i prezzi dell'oro nero in area 60 dollari, la società italiana che opera nella ingegneria petrolifera si prepara a chiudere un bilancio ancora con molte ombre. Oggi la società alzerà il velo sui numeri del 2017 mostrando che, all'appello, mancano tra i 2 e i 3 miliardi di ordini. Un gap rispetto al 2016 legato, in parte, ai minori investimenti fatti dalle major nel settore oil e alla nuova selettiva competizione a cui sono sottoposte società operative come Saipem. Guardando ai numeri, secondo il consensus degli analisti, il fatturato dovrebbe essere in calo a 9,2 miliardi (-7% sul 2016), l'ebitda scendere a 1,012 miliardi (-20%), l'ebit a 239 milioni (da -1,5 miliardi). La perdita netta sarà di 128 milioni (dagli oltre 2 miliardi di rosso del 2016 su cui avevano pesato forti svalutazioni). Fondamentali in ulteriore calo, dunque, dopo che nel luglio scorso, in occasione della diffusione della semestrale, Saipem aveva limato ulteriormente i target 2017 sui ricavi (da 10 miliardi a 9,5 miliardi) e sull'utile adjusted (da 230 a 200 milioni) migliorando invece quella sui debiti netti a 1,3 miliardi (da 1,4 miliardi). Debiti che sono attesi in ulteriore contrazione in area 1,2 miliardi. Merito della cura Cao che sta impegnando la società in una complicata fase di rilancio industriale dopo un periodo nero scandito da inchieste giudiziarie (per presunte tangenti pagate sulle commesse in Algeria e per le quali è in corso il processo a Milano), un doppio allarme utili e un aumento di capitale andato male, che ha fatto precipitare il valore del titolo (ieri a 3,28 euro -0.09%).

Fonte: Il Giornale – Sofia Fraschini (pag. 28)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Forniture gas, la Polonia vince l’arbitrato con la Russia

Al termine di una disputa legale durata cinque anni, il Tribunale arbitrale di Stoccolma ha accolto le tesi della polacca Pgnig, che nel 2015 aveva presentato ricorso contro Gazprom per i termini di prezzo del contratto di fornitura gas di lungo-termine f
[leggi tutto…]

Idrogeno verde, per la competitività servono 150 mld $ in 10 anni

L'idrogeno verde, prodotto per elettrolisi dall'acqua attraverso elettricità da fonte rinnovabile, è una strada promettente, ma per renderlo economicamente sostenibile – con un costo di un dollaro al kg – servono incent
[leggi tutto…]

Snam, dal Golfo alla Cina

Due anni fa Snam si è aggiudicata la gara per la privatizzazione di Desfa, la società dei gasdotti in Grecia
[leggi tutto…]