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Home Rassegna Stampa Saipem, conti negativi ma in recupero
22/04/2017 - Pubblicato in news internazionali

La congiuntura resta decisamente complicata e suggerisce a società come Saipem, che si sono abbeverate negli anni d’oro agli ingenti investimenti delle major oil, di puntare su business alternativi (dalle rinnovabili allo smontaggio delle piattaforme). Così l’azienda guidata da Stefano Cao si attrezza per giocare su altri campi, in attesa che il vento cambi, e intanto manda in archivio i conti del primo trimestre in recupero, anche se ancora negativi, e, soprattutto, in linea con la guidance 2017 (ricavi per 10 miliardi, Ebitda a un miliardo e utile netto sopra i 200 milioni di euro), confermata dall’azienda. Ed ecco i numeri: utile netto a 47 milioni (-23%), che sconta rispetto al risultato rettificato (54 milioni, -11,5% sul primo trimestre 2016) oneri da riorganizzazione netti per 7 milioni; Ebitda rettificato a 256 milioni (-18,5%), appesantito dalla contrazione del drilling; Ebit rettificato a 122 milioni; indebitamento a 1,6 miliardi, in aumento di 155 milioni sul dato di fine 2016, per effetto della variazione del circolante, ma meglio delle attese degli analisti, mentre il portafoglio ordini residuo si attesta a 12,465 miliardi, a fronte di acquisizione di nuovi ordini per 509 milioni (1,02 miliardi nel primo trimestre). Che il ceo è convinto di poter rapidamente incrementare: «Siamo estremamente attivi e vivaci sul mercato. Ci sono situazioni in via di definizione nonché possibili sviluppi nel breve». D’altro canto le opportunità per potenziali commesse non mancano e, davanti agli analisti, Cao le quantifica in 34 miliardi di euro con alcuni fronti su cui c’è più di una chance: dalla fase 2 di Zohr al progetto West Hub in Angola, fino alle possibilità collegate al long term agreement siglato con Saudi Aramco.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza e mercati – Celestina Dominelli (pag. 19)

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