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Home Rassegna Stampa Saipem. Alta velocità addio. Cao si concentra su oil&gas
30/11/2015 - Pubblicato in news nazionali

Adesso l'attenzione di Stefano Cao è puntata su Cepav2. Dietro la sigla c’è una delle più grandi opere infrastrutturali del Pese: la realizzazione del collegamento ferroviario ad Alta velocità tra Milano e Verona, di cui la società ha il 52%. E’ prima delle dismissioni che Saipem vuole varare nell'ambito del progetto annunciato a fine ottobre e che, una volta realizzato, farà della compagnia leader di servizi nell'oi!&gas un gruppo indipendente dall'Eni che ridurrà la quota facendo spazio al Fondo strategico. E soprattutto sarà dotato di una nuova solidità finanziaria. Mezzi assicurati dalla maximanovra da 8,2 miliardi - fra aumento di capitale e rifinanziamento- che le permetterà di muoversi «da giocatore attivo» in uno scenario competitivo, come ha spiegato an che il presidente Paolo Andrea Colombo, garante del cruciale cambio di passo, anche nella governance. Il focus del piano è sull'attività che in sessant'anni di storia ha fatto grande Saipem. La società si è ritagliata una posizione di primo piano con la realizzazione di 130 mila chilometri di pipeline posate sia a terra sia a mare e 100 progetti Epci offshore, nell'ultimo decennio. Solo per citare alcuni dei risultati inanellati dal business ingegneria e costruzioni. Senza contare i 7.300 pozzi, di cui 1.800 a mare della divisione perforazione. Questa resterà l'attività core. Usciranno quindi dal perimetro il business delle navi galleggianti, il cosiddetto Fpso, e alcuni pezzi dell'attività di ingegneria. Ma in questo portafoglio c'è appunto un tesoretto nelle infrastrutture che tra le cessioni è quella di maggior valore.

Fonte: Corriere della Sera, Corriereconomia – Daniela Polizzi (pag. 12)

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