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Home Rassegna Stampa “Russia e Italia più vicine sul gas”
07/11/2015 - Pubblicato in news internazionali

L’articolo riporta l’intervista a Ghennadij Shmal, veterano dell'industria dell'energia, sovietica e poi russa. Oggi presidente dell'Unione degli industriali del petrolio e del gas, torna con il pensiero agli anni in cui Mosca costruiva le relazioni con l'Europa e i gasdotti come Druzhba, “fratellanza”, tradita poi dalle controversie con l'Ucraina. Ricorda gli anni di Cernomyrdin e Vjakhirev, capi storici di Gazprom, le notti passate con Eni, Gaz de France o Ruhrgas a negoziare contratti che avrebbero definito forniture per i successivi 25 anni, le prime collaborazioni con Snamprogetti, Ilva, Nuovo Pignone. «In queste tradizioni che ci uniscono all'Italia – spiega - vedo la possibilità di alzare il livello della collaborazione reciproca». Shmal rilancia, e malgrado non siano tempi facili per l'economia russa e per Gazprom sembra deciso a trasformare ogni sfida in opportunità mentre ripete convinto: «Per i prossimi vent'anni l'economia europea si baserà sul gas russo».

Fonte: Il Sole 24 Ore – Commenti e inchieste – Antonella Scott (pag. 21)

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