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Home Rassegna Stampa “Rosneft non c’entra con la guerra”
14/12/2017 - Pubblicato in news internazionali

Il gigante russo del petrolio e del gas Rosneft non ha mai accettato il regime delle sanzioni Ue ed è già intervenuto per vie legali, sulla base del diritto internazionale. Ha chiesto l’annullamento delle sanzioni dell’Ue contro il settore petrolifero, che limitano le forniture di beni e servizi da utilizzare nei progetti nel Mare Artico, nel settore del gas scisto (liquido) e nella produzione di petrolio. Le sanzioni europee investono anche le disposizioni su titoli e prestiti, che portano ad una drastica diminuzione della fornitura di servizi di finanziamento e di compravendita di azioni per alcune società russe, tra cui la stessa Rosneft. La Corte di giustizia europea (CGCE) ha dichiarato lo scorso mese di marzo che «le misure restrittive in risposta alla crisi in Ucraina contro alcune imprese russe, tra cui Rosneft, sono valide». La compagnia petrolifera russa ha immediatamente replicato, definendo la sentenza della Corte di giustizia europea come «illegale e ingiustificata, dovuta a ben precise motivazioni politiche».

Fonte: Libero – Gianluca Savoini (pag. 10)

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