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Home Rassegna Stampa «Rivedo il petrolio a 70-80 dollari. Serve la Libia unita»
06/03/2016 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

«Negli ultimi 30 anni abbiamo avuto tanti cicli in salita e tanti in discesa, ma l’anomalia è il prezzo alto non il contrario. In questi sei anni abbiamo visto picchi di prezzo fino a 120 dollari il barile. Una dinamica interrotta nel dicembre 2014, quando l’Opec annuncia il disimpegno quale regolatore dei flussi. È a quel punto che il mercato finisce nelle mani della speculazione più hard, cioè gli hedge fund. Con la conseguenza che se negli anni ’80 per ogni barile fisico si muovevano 6 barili di carta (cioè futures sul petrolio), nel 2015 si è arrivati a 50. E quest’anno è presumibile che, data la congiuntura, quel rapporto aumenterà. Se guardiamo ai fondamentali, viene da pensare che la situazione non sia sostenibile a lungo. Anzi, è molto probabile una ripresa delle quotazioni già a partire dalla seconda metà del 2016». Queste le salienti dichiarazioni di Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, dalle colonne del Messaggero.

Fonte: Il Messaggero – Forum del messaggero (pag. 7)

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