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Home Rassegna Stampa Per la riforma delle tariffe in vista un rinvio “anti-rincari”
10/11/2017 - Pubblicato in news nazionali

Un ordine del giorno accolto alla Camera, nel dibattito di mercoledì sull’approvazione della legge europea, impegna il governo al rinvio della nuova tappa di riforma delle tariffe elettriche per le famiglie. Il rinvio è ritenuto necessario dall’Authority per l’energia che sul tema ha inviato il 2 novembre una segnalazione al governo e al Parlamento. L’intervento in questione riguarda la progressività delle tariffe, principio per il quale, in proporzione ai consumi, tra le famiglie i grandi consumatori di energia elettrica si trovano a pagare di più di un piccolo consumatore. Il problema è che, secondo l’Authority, questa riforma accoppiata al riordino delle agevolazioni per gli energivori (approvato definitivamente con la legge europea) comporterebbe una concentrazione di interventi ad inizio 2018 con «effetti di maggiori esborsi su larghe fasce di popolazione». È la combinazione dei due interventi a costituire un rischio, di qui la richiesta dell’Autorità - il cui mandato scadrà a febbraio- di un rinvio di un anno o almeno di un allineamento all’entrata in vigore di un nuovo bonus sociale rafforzato, come previsto dalla legge per la concorrenza. L’ordine del giorno parlamentare, proposto da M5S ma condiviso nell’obiettivo finale anche dal Pd, indica un rinvio fino a emanazione del decreto attuativo sul bonus. Il Pd, con Gianluca Benamati, presenterà anche una risoluzione in commissione alla Camera per un intervento normativo con un anno di rinvio. Un tempo utile, secondo il Pd, per riequilibrare gli effetti della riforma degli oneri generali sulle differenti tipologie di consumatori.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Impresa e territori – Carmine Fotina (pag. 13)

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