Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Dal ribasso del petrolio uno “sconto” di 8 miliardi
28/09/2015 - Pubblicato in news nazionali

Dall'inizio dell'anno la congiuntura delle famiglie ha virato in direzione sensibilmente favorevole. Le politiche economiche sembrano aver funzionato: la discesa dei tassi ai minimi, sostenuta dall'intervento della Banca Centrale Europea, ha contributo a scongiurare il rischio deflazione e ad allentare la rigidità del sistema creditizio, mentre il recupero del mercato del lavoro è stato fondamentale per infondere fiducia negli operatori economici. Se la ripresa della domanda interna non è più una chimera, il merito va anche alle componenti esogene dello scenario che hanno irrobustito il sentiero di crescita. Su tutte, il greggio a buon mercato: scambiato negli ultimi due mesi stabilmente sotto i 50 dollari al barile, meno della metà rispetto ad appena un anno fa, il petrolio entra nella spesa delle famiglie attraverso i carburanti, le bollette energetiche ed i costi di trasporto dei generi alimentari e dei beni industriali. Tenuto conto che in Italia circa il 90% delle merci viaggia su gomma, pervia diretta o indotta il petrolio arriva a condizionare ben oltre la metà dei consumi. Nei primi mesi del 2015 i risparmi che le famiglie hanno conseguito grazie all'energia (si stima che a fine anno potrebbero essere 8,2 miliardi di euro, lo 0,8% del reddito disponibile) hanno preso la via dei maggiori consumi: più auto, più tecnologia, più generi alimentari. Il cambiamento del contesto energetico a monte è certamente uno degli elementi che qualificano il quadro attuale ma anche prospettico: nonostante i previsori collochino il Brent tra i 60 ed i 70 dollari.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Fulvio Bersanetti (pag. 9)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Ets, consultazione Ue sul “Fondo per la modernizzazione”

La Commissione europea ha avviato una consultazione sulla proposta di regolamento che stabilisce le regole di funzionamento del Fondo europeo per la modernizzazione, previsto dalla riforma dell'Ets del 2015
[leggi tutto…]

Tariffe gas tedesche, Confindustria: “La Ue rischia la germanizzazione”. Patuanelli: “Inaccettabile”

Proprio nel giorno in cui Confindustria rilancia alla Camera l’allarme sui possibili aumenti del prezzo del gas conseguenti alle nuove tariffe di trasporto tedesche, il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, le ha definite “ina
[leggi tutto…]

Sarraj: “Senza petrolio crisi catastrofica”

Pur con la guerra civile da ormai 9 anni, la produzione di petrolio finora si era mantenuta costante e ha permesso al governo, anzi ai due governi della Lobia, di continuare a funzionare, pagare i dipendenti pubblici e le milizia impegnate nei combattimen
[leggi tutto…]