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Home Rassegna Stampa Reti. Il Super polo del gas? Nascerà a Piazza Affari
29/02/2016 - Pubblicato in news nazionali

Il punto di approdo è una società quotata a Piazza Affari. Il più grande network di distribuzione del gas cittadino, con ricavi aggregati pari a 1,8 miliardi e oltre 100 mila chilometri di rete. Dimensioni che si avvicinano a quelle del leader europeo Engie, l’ex Gdf Suez. È l’obiettivo ambizioso che stanno cercando di centrare Snam con la sua Italgas e il fondo F2i con la Rete gas. Vale a dire il numero uno con 6,4 milioni di utenze collegate e il suo competitor, risultato dell’assemblaggio negli ultimi anni della ex Enel rete gas, l’ossatura distributiva di E.On e di Gdf Suez in Italia. Un tema che sta a cuore all’amministratore delegato di Snam, Carlo Malacarne, e di Renato Ravanelli, ceo dell’unico fondo infrastrutturale italiano. Il piano di aggregazione, già esplorato in passato, adesso starebbe entrando nel vivo. E potrebbe essere finalizzato già entro aprile. Sullo sfondo, la Cassa depositi e prestiti che dell’operatore ex Eni ha il 29% attraverso il veicolo Cdp reti e che nel progetto, ancora sulla carta, potrebbe ricevere in presa diretta la Italgas che si affiancherebbe così a Terna e Snam completando il progetto di polo delle reti di distribuzione. Lo studio di fattibilità e il negoziato procedono nella massima riservatezza. Al lavoro ci sono almeno due banche, anche se non ancora formalmente incaricate. Goldman Sachs studierebbe il progetto a fianco di Snam e Morgan Stanley seguirebbe in questa fase il mondo F2i. Entrambe sono interlocutori finanziari storici sia del gruppo Eni sia della Cassa depositi e prestiti.

Fonte: Corriere della Sera, Corriereconomia – Daniela Polizzi (pag. 11)

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