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Home Rassegna Stampa La Regione Puglia ricorre a Mattarella sul gasdotto Tap
19/02/2016 - Pubblicato in news nazionali

La vicenda riguarda la procedura con cui il Ministero dell’Ambiente ha rilasciato la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) riguardante il progetto di realizzazione della Tap, con l’approdo pugliese individuato nella costa compresa tra San Foca e Torre Specchia Ruggeri. A questa soluzione la Regione Puglia ed il Comune di Melendugno si sono sempre opposti, ritenendo inopportuno che questo impianto vada ad allocarsi in un territorio dal grande impatto ambientale, naturalistico e turistico. Per i giudici amministrativi, invece, “il progetto Tap è stato sottoposto ad un’approfondita valutazione dell’impatto ambientale – si legge nella sentenza – che si è conclusa in senso favorevole dopo un esame che ha riguardato anche una serie di tracciati alternativi”; e “non possono essere condivise” le ulteriori censure tra l’altro “sull’irragionevolezza della valutazione di impatto ambientale e sull’incompatibilità della scelta localizzativa prescelta”, giacché è stata operata “un’approfondita valutazione” valutato “un contemperamento tra interessi pubblici, tutti di rilievo, arrivando ad escludere la possibilità di non realizzare l’intervento”. Per i giudici, però, le ragioni pugliesi non sono abbastanza supportate, anche in considerazione del rilievo complessivo dell’impianto e sulla necessità di realizzarlo. Sposando, in pieno, le posizioni del Ministero dello Sviluppo Economico che ha parlato di scelta ponderata considerando anche eventuali alternative e non ritenendole idonee. Ma la Regione Puglia non ci sta e già nella giornata di ieri ha impugnato “con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica il decreto direttoriale emesso dal Mise il 20 ottobre 2015 con cui è stato incluso nella Rete nazionale dei gasdotti il tratto ‘Interconnessione TAP’ senza il necessario coinvolgimento della Regione”. Ad annunciarlo il presidente della giunta regionale, Michele Emiliano. Interviene in merito il consigliere regionale M5S Antonio Trevisi primo firmatario di una mozione che richiedeva questo intervento da parte del presidente Emiliano: “Siamo lieti che il nostro pressing nei confronti del presidente della Regione abbia portato i suoi frutti anche se tardivi. Dal 19 dicembre infatti avevamo richiesto che la Regione facesse ricorso al TAR e quando i termini sono stati fatti colpevolmente scadere avevamo richiesto il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica che finalmente vediamo arrivare. Finalmente qualcuno sembra essersi insomma svegliato con una azione concreta sul fronte TAP anche se forse troppo tardi”.

Fonte: Il Sole 24 ore, Impresa & territori ​

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