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Home Rassegna Stampa I progetti europei possono integrare i mercati più isolati
03/12/2015 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

Tra le priorità della Commissione europea presieduta da Jean-Claude Juncker vi è l'idea di creare un'unione energetica in Europa. L'obiettivo è unire le infrastrutture nazionali, avere una politica comune dell'energia, ridurre i prezzi, aumentare l'autosufficienza, rafforzare l'integrazione tra i paesi. In questa ottica, l'esecutivo comunitario ha presentato a metà novembre una lista di 195 progetti infrastrutturali che considera prioritari (del valore di 200 miliardi di euro da qui al 2025). «Perché l'energia possa circolare liberamente in Europa è indispensabile poter contare su infrastrutture moderne e affidabili. Questi progetti ci aiuteranno a integrare i mercati dell'energia, a diversificare le fonti e le rotte e a porre fine all'isolamento energetico che caratterizza alcuni stati membri. Favoriranno inoltre la penetrazione delle rinnovabili nella rete, abbattendo le emissioni di biossido di carbonio», ha detto Miguel Arias Canete, il commissario per l'Azione per il clima e l'energia. I progetti riguardano: l'energia elettrica (108), il gas (77), il petrolio (7) e le reti intelligenti (3). La lista presentata dalla Commissione non è altro che l'aggiornamento dell'elenco di 248 priorità infrastrutturali presentate nell'ottobre 2013. Di quella lista, 13 progetti sono già stati completati o saranno messi in servizio entro la fine del 2015, altri 62 dovrebbero essere completati entro fine 2017. Su pressione in particolare di Roma, tra le nuove priorità è previsto uno sforzo per integrare i paesi del vicinato. Tra i progetti che interessano l'Italia vi è l'impegno di miglio rare i collegamenti elettrici con la Svizzera, l'Austria, il Montenegro (attraversando l'Adriatico) e la Slovenia. Sul fronte del gas, la Commissione vuole promuovere il gasdotto Galsi tra Algeria e Sardegna, e il Tap tra Grecia e Italia, via l'Albania. Rimanendo sul versante del gas, la Commissione vuole spezzare l'isolamento dei paesi baltici, della Finlandia e di Malta.

Fonte: Il Sole 24 Ore , Energia – Beda Romano (pag. 26)

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