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Home Rassegna Stampa Pressing americano sull’Opec: prezzi giù. L’Iran grande assente
21/09/2018 - Pubblicato in news internazionali

Con il brent che punta verso 80 dollari al barile, vicino ai massimi da quattro anni, e in vista di un’importante riunione tecnica dell’Opec erano in molti a scommettere che Donald Trump non avrebbe resistito alla tentazione: un nuovo tweet è infatti puntualmente arrivato: <<Il monopolio dell’Opec deve abbassare i prezzi ora! >> ha intimato il presidente Usa. I tweet del presidente finora sono stati privi di efficacia: l’Arabia Saudita in particolare fino alla primavera scorsa era molto ferma nella necessità di proseguire con i tagli produttivi. Ma ha fatto una rapida inversione a U dopo che Trump ha stracciato gli accordi sul nucleare iraniano e ha cominciato a pretendere forniture extra. Sauditi e russi da soli hanno già riportato sul mercato circa 800mila bg. Ora Washington vorrebbe ancora di più. La riunione Opec - non Opec di domenica ad Algeri ha assunto un’importanza cruciale ed è probabile che si discuterà anche della necessità di ulteriori incrementi. Tra gli assenti spicca però l’Iran, che ha dato forfait e ora riapre la polemica col gruppo. <<Le decisioni possono essere prese solo ai vertici Opec, alla presenza di tutti i membri e all’unanimità >>, ha dichiarato il ministro del Petrolio Bijan Zanganeh, annunciando il suo veto a qualunque proposta <<che minacci anche minimamente gli interessi nazionali dell’Iran>>.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Sissi Bellomo (pag. 19)

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