Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Pil, crescita dello 0,2% in tre mesi Ma in Europa la ripresa vale lo 0,5%
17/05/2017 - Pubblicato in news nazionali

La ripresa dell’economia italiana prosegue, anche se lentamente. Nel primo trimestre del 2017 il Prodotto interno lordo è aumentato di 0,2 punti percentuali rispetto all’ultimo quarto dell’anno scorso, portando la crescita tendenziale del prodotto allo 0,8% annuo. Per quest’anno la crescita già acquisita, anche se non vi fossero variazioni nei prossimi tre trimestri, è dello 0,6%. I risultati del primo trimestre sono frutto di una contrazione dell’attività nel comparto industriale e di una crescita nell’agricoltura e nei servizi, con un contributo netto positivo della domanda interna e negativo di quella estera. Nel resto d’Europa, fatta eccezione per la Francia che registra dati analoghi a quelli italiani, la crescita è più robusta. In Germania viaggia sull’1,7% annuo, nel Regno Unito oltre il 2%, negli Usa appena sotto. Ma il temuto rialzo dei tassi si allontana e l’euro ieri ha chiuso ai massimi da sei mesi rispetto al dollaro (1,1080). L’Ufficio parlamentare di bilancio, intanto, fa la radiografia al debito italiano degli ultimi 20 anni. Dal 2007 il contributo del bilancio alla tenuta del debito, in Italia, è stato il più consistente tra tutti i Paesi Ue. Non sembra si sia fatto abbastanza, invece, nei primi anni del 2000, quando il Belgio, che partiva dai nostri livelli, ha risolto il problema.

Fonte: Corriere della Sera – Mario Sensini (pag. 31)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Idrogeno verde, per la competitività servono 150 mld $ in 10 anni

L'idrogeno verde, prodotto per elettrolisi dall'acqua attraverso elettricità da fonte rinnovabile, è una strada promettente, ma per renderlo economicamente sostenibile – con un costo di un dollaro al kg – servono incent
[leggi tutto…]

Snam, dal Golfo alla Cina

Due anni fa Snam si è aggiudicata la gara per la privatizzazione di Desfa, la società dei gasdotti in Grecia
[leggi tutto…]

Petrolio, i Paesi del G7 chiedono la fine della guerra dei prezzi

Preoccupati per la discesa del prezzo del petrolio, ma soprattutto per la guerra dei prezzi in corso, i Paesi del G/ hanno rivolto un appello ai maggiori Paesi produttori “per cercare di aiutare gli sforzi per mantenere la stabilità economica
[leggi tutto…]