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Home Rassegna Stampa Piattaforme offshore, il Mise sul “fine vita”
23/07/2016 - Pubblicato in aspetti tecnici,news nazionali

Il ministero dello Sviluppo economico sta lavorando per l'adozione di un nuovo programma di decommissioning delle piattaforme offshore inattive, che tenga conto dell'attuale situazione dei mari italiani, dopo le campagne di dismissione delle strutture in mare effettuate negli anni 1990, 1995 e 2000 e 2005. E’ quanto affermato da sottosegretario allo Sviluppo economico, Ivan Scalfarotto, rispondendo a un'interrogazione del deputato PD Dario Ginefra in commissione Attività produttive alla Camera. L'interrogazione verteva sui controlli e le garanzie in merito al “fine vita” delle piattaforme per l'estrazione di idrocarburi in mare. Il Mise, ha aggiunto, procede periodicamente a effettuare la ricognizione delle strutture esistenti, a individuare quelle che possono essere dismesse nel breve periodo, in quanto giunte al termine della propria vita produttiva, e quelle che invece richiedono ulteriori valutazioni, per poi definire i relativi programmi di decommissioning, tenendo conto della normativa nazionale ed europea esistente in materia. Quanto alle cauzioni per evitare che i costi di bonifica possano ricadere sullo Stato, Scalfarotto ha fatto notare che sono già previste a legislazione vigente misure adeguate per coprire i costi del ripristino ambientale finale e che tali costi sono a carico degli operatori.

Fonte: Staffetta Quotidiana

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