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Home Rassegna Stampa Il petrolio vola oltre i 57 dollari
13/12/2016 - Pubblicato in news internazionali

L’accordo per tagliare la produzione di petrolio ha convinto il mercato. Nella prima seduta dopo l’annuncio dell’azione congiunta tra paesi Opec e non, le quotazioni del barile hanno preso il volo: durante le contrattazioni in Asia il Brent è arrivato a guadagnare il 6,5%, toccando 57,89 dollari, un rialzo che si è ridimensionato col passare delle ore- anche a causa del dollaro forte ma che è comunque rimasto robusto. Il riferimento di prezzo europeo ha concluso a 55,69 $ (+.2,5%), l’americano Wti a 52,83 $ (+.2,6%), massimi da 18 mesi. L’intesa raggiunta sabato a Vienna è significativa: l’Opec, la Russia e altri dieci produttori esterni al gruppo si sono impegnati a togliere dal mercato quasi 1,8 milioni di barili al giorno nel primo semestre del 2017, un obiettivo che - se rispettato - avvierà una rapida riduzione delle scorte petrolifere. I barili di greggio accumulati negli oltre due anni in cui la produzione ha superato la domanda – in qualche periodo addirittura di oltre 2 mbg - potrebbero essere smaltiti al ritmo di circa 760mila al giorno, secondo calcoli di Bloomberg basati su cifre dell’Agenzia internazionale dell’energia (Aie). Il risultato sarebbero scorte quasi dimezzate nel giro di 6 mesi.

Fonte: Il Sole 24Ore – Sissi Bellomo (pag. 10)

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