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Home Rassegna Stampa Petrolio, troppe incognite sull’accordo Opec fanno dubitare del rialzo
01/10/2016 - Pubblicato in news internazionali,stoccaggi

Brusca accelerata del petrolio che a livello settimanale porta a casa un rialzo del 7,8% chiudendo a ridosso dei 48 dollari al barile. A mettere il turbo alla materia prima è stato l’accordo sancito ad Algeri durante un incontro informale da parte dei Paesi Opec per tagliare la produzione petrolifera di 750 mila barili al giorno. Sulla carta l’accordo risulta essere molto interessante per un rialzo delle quotazioni, tuttavia ci sono incognite che ancora permangono. Innanzitutto non si conoscono nel dettaglio le quote che dovranno diminuire i singoli paesi Opec. In secondo luogo, c’è da valutare le prossime mosse dei paesi non-Opec: difficilmente infatti l’Arabia Saudita (membro principale del cartello dei produttori di greggio) rispetterà il suo taglio di produzione se paesi come la Russia e l’Iran (membri non-Opec) non modificheranno il loro livello di produzione. Per rendere l’idea della precarietà di questo accordo, in una nota ufficiale, il ministro dell’energia russo Alexander Novak ha fatto sapere che la Russia intende stare alla finestra fino a quando non ci saranno nero su bianco le reali intenzioni dell’Opec, con la relativa ripartizione delle quote tagliate paese per paese.

Fonte: MF – red. (pag. 61)

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