Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Petrolio, la trappola dei prezzi
16/02/2017 - Pubblicato in news internazionali

Misurare il successo dei tagli alla produzione operati dell’Opec non è mai stato più difficile. Gli operatori petroliferi non stanno guardando solo agli ultimi dati dell’Opec, che dimostrano il rispetto dell’impegno per la cancellazione di quasi 1,2 milioni di barili al giorno dal mercato globale. Sono invece attenti ai segnali di crescita della produzione di oro nero negli Stati Uniti, come la riduzione delle scorte e il fatto che altri grandi produttori come la Russia stanno limitando i propri flussi. La complessità di questa matematica ha contribuito a porre un limite ai prezzi del petrolio: l’ultima prova si è vista lunedì scorso quando l’Opec ha pubblicato un rapporto ottimista. Un’altra incognita è la produzione non Opec. Secondo l’Agenzia internazionale dell’energia, la Russia – il più grande produttore al mondo – è scesa a 100 mila barili al giorno nel mese di gennaio.

Fonte: MF – Georgi Kantchev, Benoit Faucon (pag. 9)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

“Gas fondamentale per la competitività. L’Italia giochi il suo ruolo in Europa”

Intervenendo al convegno organizzato da Assocarta e Confindustria Toscana Nord su “Gas, competitività e sostenibilità ambientale nell’industria italiana”  il manager si Sofidel Luigi Lazzeschi ha sottolineato come il P
[leggi tutto…]

Scoperta Eni nel Mare del nord

Eni, attraverso la controllata Var-Energy (Eni 69,6%) e Hitec Vision (30,4%) ha annunciato una scoperta di petrolio e gas nella licenza PL 869 nel Mare del Nord norvegese.
[leggi tutto…]

Eni, più petrolio e per compensare nascerà in Africa una superforesta

Il Piano industriale Eni da qui al 2022 prevede da un lato, l’aumento di petrolio e gas naturale estratti dai suoi giacimenti in giro per il mondo almeno del 3,5% all’anno.
[leggi tutto…]