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10/11/2017 - Pubblicato in news internazionali

Le turbolenze politiche in Arabia Saudita con la purga anticorruzione, sommata alle tensioni aumentate nei confronti dell’Iran, hanno fatto aumentare l’instabilità del primo esportatore al mondo di petrolio. Martedì 7 novembre il Brent ha raggiunto la quotazione più alta dal 2015, a 64,5 dollari/barile. Dallo scorso anno il riequilibrio del mercato mondiale del petrolio ha subito un’accelerazione, ha dichiarato il segretario generale dell’Opec, Mohammed Barkindo. Secondo le previsioni di Capital Economic, i prezzi del petrolio diminuiranno se cesseranno le tensioni interno all’Arabia Saudita, mentre la produzione dei paesi fuori dall’Opec aumenterà nei prossimi mesi.


Fonte: Italia Oggi – Giovanni Galli (pag. 16)

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