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Home Rassegna Stampa Petrolio sotto i 35 dollari, il minimo da 11 anni
07/01/2016 - Pubblicato in news internazionali

Ennesima giornata di "passione" per i già deboli prezzi del petrolio, caduti ieri ai minimi da 11 anni sulla scia dell'abbondanza dell'offerta e della domanda non sufficientemente elevata. Il Brent, il greggio di riferimento per mercati europei, ieri è sceso fino 334,13 dollari al barile, per poi recuperare qualcosa risalendo attorno ai 3440 dollari, circa il 6% in meno della giornata precedente; andamento simile per il nordamericano Wti, che durante la seduta è sceso sotto quota 34 dollari. A sostenere il mercato non sono bastate neanche le notizie giunte dagli Usa, dove gli stock di greggio sono risultati inaspettatamente in forte discesa. Secondo le stime del Dipartimento per l'energia infatti le scorte statunitensi di petrolio sono calate di 5,085 milioni di barili, contro le previsioni di +300mila barili. Il mercato invece ha reagito negativamente ai dati sugli stock di benzina, saliti di 10,576 milioni più del consensus per un +1,8 milioni; in crescita anche gli stock di distillati, che includono il combustibile da riscaldamento, salite di 6,308 milioni di unità, ben oltre il +2,1 milioni previsti. A pesare sui prezzi è sempre l'abbondanza dell'offerta. E nessun sostegno sta arrivando dalle crescenti tensioni in Medio Oriente, dove Arabia Saudita e Iran sono sempre più ai ferri corti dopo la rottura delle relazioni diplomatiche dell'altro ieri. Il timore è che i dissidi tra Teheran e Riad possano bloccare ogni tentativo di accordo su una riduzione produttiva da parte dell'Opec.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Balduino Ceppetelli (pag. 5)

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