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Home Rassegna Stampa Il petrolio rompe le righe e cade
14/03/2017 - Pubblicato in news internazionali

Alla fine il segnale è arrivato e la quotazione del petrolio è caduta con una perdita del 10% circa in pochi giorni, per chiudere a 48,75 dollari. I trader si chiedono ora quali possano essere i nuovi target ribassisti: solo un ritorno sopra i 51 dollari al barile potrebbe indicare una inversione dei prezzi. L’analisi dei volumi, cresciuta in maniera significativa, conferma l’andamento discendente dei prezzi. Secondo Giancarlo Dall’Aglio – trader in commodity – il petrolio è sceso nelle ultime settimane a causa del dato sulle scorte settimanali. Inoltre, la conferenza di Houston che raduna i Paesi e le compagnie produttrici di petrolio non ha dato un esito chiaro circa il consolidamento dei tagli alla produzione, lasciando il mercato con poche certezze. Infine, una terza questione importante è lo shale oil.

Fonte: MF – Giuseppe Di Vittorio (pag. 20)

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