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Home Rassegna Stampa Petrolio, la ripresa dei consumi traina nuovi investimenti
13/05/2018 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

Viene dall’Azerbaigian la quota maggiore della benzina e del gasolio che bruciamo nei nostri motori. Nei primi tre mesi di quest’anno quasi un quinto del petrolio importato dall’Italia viene dall’Azerbaigian, con il 19% delle importazioni e 2,9 milioni di tonnellate (+14%). Nella graduatoria dei fornitori seguono l’Iraq e l’Iran. Lo osserva L’Unione Petrolifera, la quale ha rilevato che sui carburanti l’Italia ha il gasolio più tassato e il più salato d’Europa. Ma gli italiani aumentano i consumi di metano e di greggio proprio mentre la Regione Emilia Romagna, con un cambio di strategia sulla sua storica voglia di attrarre investimenti, frena sui giacimenti a chilometro zero che si nascondono nel sottosuolo emiliano. Dai giacimenti iracheni fra gennaio e marzo l’Italia ha acquistato 2 milioni di tonnellate, dall’Iran 1,88 milioni e dall’Arabia 1,82 milioni di tonnellate. Nei primi tre mesi dell’anno l’Italia ha acquistato 15,4 milioni di tonnellate di petrolio mentre i consumi sono stati pari a 13,9 milioni di tonnellate (+0,6%). Il ministero dell’ambiente ha dato nelle ultime settimane il via libera ambientale a diversi progetti su giacimenti. Alla compagnia emiliana indipendente Gas Plus è stato dato il via libera nell’entroterra di Ancona con l’attivazione di un pozzo di metano a Santa Maria Nuova. Nel canale di Sicilia la Northern Petroleum ha appena conseguito un parere ambientale positivo nella perforazione del pozzo Vesta. La Stogit (Snam) a Vasto ha conseguito una verifica positiva di ottemperanza per una delle prescrizione sullo stoccaggio di metano da realizzare nel vecchio giacimento di Fiume Treste.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Impresa&Terriori – Jacopo Giliberto (pag.  8)

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