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Home Rassegna Stampa Petrolio, prezzi in altalena e consumi in calo nelle grandi economie
14/10/2019 - Pubblicato in news internazionali

Il petrolio è ancora al centro di attenzione sui mercati. La disputa commerciale tra Usa e Cina continua a gettare ombre sull’economia globale: ha turbato le catene di approvvigionamento globale e rallentato la crescita delle due più grandi economie mondiali, riducendo il consumo di carburante in entrambi. La Cina è il più grande importatore di petrolio globale e ha ridotto le probabilità di trovare un accordo. Una serie di trend strutturali stanno rimodellando il mondo in cui viviamo: pressioni demografiche, esaurimento delle risorse naturali e capacità illimitata di networking degli individui rappresentano i principali pilastri di questo cambiamento. Dalla primi crisi del petrolio nel 1973 i consumi energetici globali sono raddoppiati, ma il mix energetico fatica a mutare. Nel 1970 il contributo del carbone e dei suoi derivati alla produzione globale era del 30%. E anche oggi è del 30%. La transizione energetica, pertanto, avrà bisogno di ingenti investimenti, che i privati non saranno in grado di sostenere. Ecco perché le autorità pubbliche devono scendere in campo (normativa, incentivi fiscali e spesa pubblica).

Fonte: La Stampa – Sandra Riccio (pag. 19)

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