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Home Rassegna Stampa Petrolio in picchiata, Borse sotto pressione
15/12/2015 - Pubblicato in news internazionali

A far cambiare rotta ai listini sono stati il settore minerario (-3,32%) e quello petrolifero (-2,56%) che hanno risentito della nuova ondata di ribassi che ha penalizzato il mercato delle commodities. Lo spunto ribassista lo ha offerto il prezzo del petrolio Wti sceso sotto i 35 dollari al barile per la prima volta dal 2009. Dietro la debolezza delle commodities in generale e del petrolio in particolare, che nell'ultimo anno e mezzo ha perso il 50% del suo valore, ci sono ragioni di carattere monetario e di fondamentali macroeconomici. Partiamo da questi ultimi: il mercato è iper inflazionato mentre la domanda è ferma. L'Opec, cioè il cartello dei Paesi dei Paesi produttori, non sembra voler contrastare il crollo dei prezzi e, all'ultimo vertice di venerdì 4 dicembre, non ha varato alcun taglio della produzione. Una situazione di squilibrio che rischia di essere amplificata dalla riapertura del commercio con l'Iran che, con la fine delle sanzioni in seguito all'accordo sul nucleare, tornerà ad esportare. Ed è proprio dall'Iran che è arrivata la spinta a vendere.

Fonte: Il Sole 24 Ore ​

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