Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Petrolio, l’Opec vede rischi per l’offerta (ma non dall’Iran)
15/05/2018 - Pubblicato in news internazionali

Non è l’Iran la maggior fonte di rischio per i prezzi del petrolio, avverte l’Opec, ma l’eccessivo affidamento sui barili americani per soddisfare la futura domanda. Fuori dagli Usa, gli investimenti non si sono ancora ripresi e stanno emergendo numerosi fattori potenzialmente in grado di frenare lo sviluppo della produzione Usa, compresi i dazi di Trump. L’Opec ha ribadito di essere pronta come sempre a spostenre la stabilità del mercato, con l’aiuto dei Paesi alleati. Dalla Russia sono già arrivate importanti aperture, ma non sono bastate a fermare il rally del petrolio: il Brent ha aggiornato il record triennale nel corso della seduta, spingendosi oltre 78 dollari al barile e allungando a più di 7 dollari il vantaggio sul Wti. Secodo l’Opec le scorte petrolifere nell’Ocsa sono sces a 2,829 miliardi di barili a marzo, appena 9 milioni di barili sopra la media degli ultimi cinque anni. Si attende un incremento di 1,65 mbg nel 2018. Per l’Opec la preoccupazione chaive riguarda gli investimenti, che fuori dagli Usa continuano a non ripartire: dopo il misro +2% del 2017, l’area non Opec dovrebbe espanderli solo del 3,5% quest’anno e dell’8,1% nel 2019.

Fonte: Il Sole 24 Ore Finanza & Mercati – Sissi Bellomo (pag. 32)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Sussidi ambientali, fra tagli e retromarce tutte le voci sotto tiro

In queste settimane il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, ha annunciato di voler rincarare l’accisa del gasolio per modificare il prezzo e rendere il diesel più costoso della benzina, perché ritenuto un sussidio dannoso per l&
[leggi tutto…]

Industria ceramica in allarme: <<Arrivano costi folli per la CO2>>

Cambiano e diventano più severe le regole europee per le emissioni di anidride carbonica dell’industria
[leggi tutto…]

Cipro, il fronte del mare. Così la corsa al gas accende incubi di guerra

Dalla scoperta del gas nel 2011 l’isola di Cipro è sempre di più il terreno di confronto tra sfidanti ben più potenti dei suoi residenti, divisi  da una linea di demarcazione da oltre cinquanta anni, turco-ciprioti e greco-
[leggi tutto…]