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Home Rassegna Stampa Si al petrolio, no al green
12/11/2016 - Pubblicato in news internazionali

Il rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato Usa sopra il 2% per la prima volta da gennaio ha imposto venerdì 11 una battuta d’arresto a Wall Street, che il giorno precedente aveva toccato un nuovo record (18.807,88), spinto dall’euforia sulle promesse del programma di Donald Trump, che intende rilanciare l’economia, raddoppiando la crescita del pil al 4%. La prospettiva di un rialzo dei tassi di interesse più veloce delle aspettative, a causa della politica economica espansiva annunciata dal nuovo presidente americano durante la campagna elettorale, ha finito però per alimentare il clima di incertezza, che ha penalizzato soprattutto le azioni e le valute dei mercati emergenti. Le attività minerarie del petrolio e del gas terranno di più grazie all’atteggiamento protezionistico di Trump nei confronti dell’industria pesante statunitense mentre le aziende delle rinnovabili possono risultare danneggiate dalla posizione del presidente sul cambiamento climatico e la mancanza di sostegni nel campo dell’energia pulita.

Fonte: MF – Ester Corvi (pag. 11)

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